Meteo, allerte e dati in tempo reale per l'Emilia-Romagna
MeteoRER Emilia-Romagna
La pianura a fine estate, dopo settimane senza pioggia, in un'illustrazione.
La pianura a fine estate, dopo settimane senza pioggia, in un'illustrazione. — Foto: Illustrazione MeteoRER, generata con intelligenza artificiale

Notizie — lunedì 12 ottobre 2026, 11:37

Settembre, i dati ufficiali: terzo più caldo dal 1961 in regione, secondo nel mondo

Arpae conferma oltre 2 gradi e mezzo sopra la media e metà della pioggia normale. Per Copernicus in Europa occidentale è stato il settembre più caldo di sempre.

Adesso ci sono i numeri ufficiali. Settembre 2026 è stato in Emilia-Romagna il terzo settembre più caldo dal 1961, dopo quelli del 1987 e del 2011: lo dice il bollettino mensile di Arpae, pubblicato in questi giorni. La temperatura media regionale è stata di 21 gradi, oltre 2 gradi e mezzo sopra quella del trentennio 1991-2020.

A pesare sono state soprattutto le giornate. Le temperature massime hanno chiuso il mese più di 3 gradi sopra la norma, il secondo valore più alto dell'intera serie, e anche le minime sono state le seconde più alte mai registrate. Tutto nasce dalla prima settimana: tra l'1 e l'8 settembre un'ondata di calore ha portato per molti giorni la temperatura regionale sopra i massimi storici per il periodo. Poi il caldo si è attenuato, ma senza mai tornare davvero nella norma: per tutto il mese le temperature sono rimaste sopra la media.

Sul fronte della pioggia il bilancio è più pesante di quanto avevamo stimato. In media sulla regione sono caduti 42 millimetri, contro i 74 di un settembre normale: circa la metà. In ampie zone è mancato più del 75% dell'acqua attesa, e l'unica eccezione è una piccola area del crinale parmense. La pioggia è arrivata quasi tutta in due momenti, tra il 9 e il 10 e, in misura minore, tra il 16 e il 18; il resto del mese è stato asciutto.

Le conseguenze si vedono nel terreno e nei fiumi. A fine mese l'acqua disponibile nel suolo era molto sotto la norma in gran parte delle pianure e delle colline. Gli indici di siccità segnalano condizioni estreme nelle pianure e nelle colline occidentali, dove piove poco dalla primavera, e una siccità da moderata a severa sui rilievi centrali e romagnoli. Le portate del Po sono rimaste sotto la media storica in tutte le stazioni, pur con una ripresa rispetto ad agosto.

Il quadro regionale è un pezzo di uno più grande. Secondo il servizio europeo Copernicus, che ha diffuso oggi il suo bollettino, settembre 2026 è stato il secondo settembre più caldo mai registrato nel mondo, appena dietro a quello del 2023, e il secondo mese consecutivo oltre la soglia di un grado e mezzo sopra i livelli preindustriali. La temperatura media dei mari è stata la più alta mai misurata per questo mese.

In Europa è stato il terzo settembre più caldo, ma nella parte occidentale del continente, quella che comprende anche l'Italia settentrionale, è stato il più caldo di sempre, alla pari con il 2023. Copernicus segnala siccità in peggioramento in Italia, Spagna, Francia, Grecia e nei Balcani occidentali, e temperature del mare da record nel Mediterraneo occidentale. Nel Pacifico, intanto, El Niño continua a rafforzarsi e potrebbe diventare uno dei più intensi mai osservati.

Il 2 ottobre avevamo pubblicato una prima stima, calcolata sui nove capoluoghi: circa 3 gradi sopra la media e il 40% di pioggia in meno. I dati ufficiali, che considerano tutta la regione, confermano il quadro: un po' meno caldo di quanto stimato, un po' più asciutto.

Commenti

Accedi o registrati per commentare.

Nessun commento, per ora. Scrivi il primo.

Altro da leggere