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La pioggia misurata tra mercoledì 7 e venerdì 9 ottobre in alcune stazioni di montagna e di città.
La pioggia misurata tra mercoledì 7 e venerdì 9 ottobre in alcune stazioni di montagna e di città. — Foto: Elaborazione MeteoRER

Notizie — venerdì 9 ottobre 2026, 12:46

Oltre 200 millimetri in un giorno sul crinale: dove è piovuto davvero

La perturbazione ha scaricato quasi tutta la sua acqua sull'alto Appennino tra Parma e Modena. In pianura tra 10 e 25 millimetri, più del previsto ma pochi.

La prima perturbazione di ottobre è passata, e ha lasciato molta più acqua di quanto ci si aspettasse. Ma l'ha lasciata quasi tutta in un posto solo: l'alto Appennino tra Parma, Reggio Emilia e Modena. Al Lago Ballano, a 1.300 metri sopra Monchio delle Corti, giovedì sono caduti 228 millimetri di pioggia in un giorno, 284 contando anche mercoledì. Al Lago Scaffaiolo, sul crinale modenese, quasi 200 millimetri giovedì e 272 in due giorni.

Non sono casi isolati. Sempre tra mercoledì e giovedì si sono superati i 160 millimetri a Santa Maria del Taro e a Lagdei, nel Parmense, i 145 a Succiso e Ospitaletto, sul crinale reggiano, e i 130 a Monteacuto delle Alpi, nell'alto Bolognese. Sono quantità che di solito cadono in un mese e mezzo.

Qui le nostre previsioni hanno sbagliato bersaglio. Martedì avevamo indicato l'Appennino piacentino come la zona più colpita, con oltre 100 millimetri tra Ferriere, Cerignale e Farini. È piovuto anche lì, ma meno: 81 millimetri a Selva di Ferriere, 75 a Ottone, 36 nel paese di Ferriere, 19 a Farini. Il cuore della perturbazione è passato qualche decina di chilometri più a est.

Scendendo di quota la pioggia è calata in fretta. In pianura le città hanno raccolto tra 10 e 25 millimetri in tutto: 27 a Modena, 26 a Ravenna, 21 a Forlì, 16 a Bologna, 14 a Reggio Emilia, 11 a Parma, 10 a Piacenza, 9 a Ferrara, 6 a Rimini. È più di quanto avevamo previsto, soprattutto in Romagna, ma resta poca cosa dopo un settembre che aveva portato il 40% di pioggia in meno del normale.

Anche le temperature sono andate come ci si aspettava solo in parte. Giovedì in pianura le massime sono rimaste in media sui 25 gradi, come nei giorni precedenti; il calo si vede solo da venerdì.

Per l'acqua che serve a fiumi e falde, la pioggia in montagna è comunque quella che conta di più. E l'episodio ricorda una cosa utile per le prossime volte: a due o tre giorni di distanza si può dire che pioverà molto in Appennino, molto meno in quale valle.

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