Notizie — mercoledì 14 ottobre 2026, 10:14
Domani niente termosifoni in pianura: in Emilia-Romagna si accende dal 1° novembre
Nei comuni di pianura e nell'area di Bologna la stagione del riscaldamento slitta di quindici giorni per ridurre lo smog. In collina e in montagna valgono le date di sempre.
Il 15 ottobre è, in quasi tutto il Nord Italia, il giorno in cui si possono riaccendere i termosifoni. In buona parte dell'Emilia-Romagna, però, quest'anno bisognerà aspettare: nei comuni di pianura e nell'agglomerato di Bologna l'accensione degli impianti di riscaldamento è stata spostata al 1° novembre. Riguarda città come Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara e Ravenna, e circa duecento comuni in tutto.
La decisione è della Regione ed è legata alla qualità dell'aria. È una delle misure prese in cambio della sospensione del blocco dei diesel Euro 5, che sarebbe dovuto scattare il 1° ottobre: quindici giorni di riscaldamento in meno significano meno emissioni proprio all'inizio della stagione in cui lo smog si accumula di più. Per Forlì e Forlimpopoli, che sono in una zona climatica più mite, non cambia nulla: lì la data di accensione era già il 1° novembre.
Nei comuni di collina e di montagna fuori da quelle aree valgono invece le regole nazionali di sempre. In zona E, quella della maggior parte del territorio regionale, il riscaldamento si può accendere dal 15 ottobre al 15 aprile, per un massimo di 14 ore al giorno tra le 5 e le 23; nei comuni più alti, in zona F, non ci sono limiti di date e orari. In casa la temperatura non deve superare i 20 gradi, con due gradi di tolleranza.
Il rinvio non riguarda gli edifici che hanno bisogno di calore comunque: ospedali, strutture di assistenza e scuole sono esclusi. E i sindaci, in caso di necessità motivate, per esempio un'ondata di freddo, possono modificare con un'ordinanza i periodi e gli orari di accensione. Alcuni comuni, come Bologna e Modena, hanno annunciato anche un limite di 19 gradi in casa per tutta la stagione.
Il meteo, almeno per ora, dà una mano. Le mattine si sono fatte fresche, con minime attorno ai 9 gradi in pianura e l'alba di martedì che è stata la più fredda dell'autunno, ma i pomeriggi restano miti, sui 20 gradi, e le case trattengono ancora il calore dell'estate. Per i prossimi giorni non è previsto freddo intenso: fino a domenica le minime resteranno sui 9-10 gradi in pianura e le massime attorno ai 19-20.
Per sapere con certezza cosa vale nel proprio comune, il riferimento è l'ordinanza pubblicata sul sito del municipio, che può prevedere orari e limiti più stretti di quelli regionali.